Il tour dei musei più strani tra la Romagna e San Marino

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Facciamo un piccolo tour virtuale dei musei più strani della Romagna e di San Marino? Dai! Io torno sempre con piacere da queste parti, e oggi voglio partire proprio dai musei San Marino, nel cuore del terzo stato più piccolo d’Europa, che non ha sbocchi sul mare ma che da sempre regala sempre splendide vedute sull'entroterra riminese.

San Marino e la sua vista sul "mare dell'entroterra" riminese!

Qui si concentrano un gran numero di musei davvero strambi e curiosi, che secondo me piaceranno un sacco anche ai bambini...e che possono essere usati per raccontare un po' di storia nostrana. Prima tappa: il Museo della Tortura, in pieno centro storico. Questo è un posto curioso e anche un bel po' sinistro: qui, infatti, è dove vengono esposti tutti gli strumenti di tortura che venivano utilizzati tra il XVI e il XVII secolo. Qualche creepy esempio: una macchina studiata apposta per spaccare le ginocchia, un banco per stirare le membra… cosa non si faceva eh, pur di far confessare qualcuno! Seconda tappa: il Museo delle Curiosità. A caratterizzare i quasi 600 metri quadri d’esposizione è il motto (che è anche un monito) Tutto strano? Tutto vero!
Il museo delle curiosità a San Marino - e questo...che cos'è? :) @worldtravelers.ro

Strano ma vero sono esposte la trappola per pulci del XIX secolo, l’uomo con le unghie più lunghe del mondo, e gli occhiali che se indossati correggono lo strabismo. Roba da Guinnes dei primati! Chiudiamo con il Museo delle Cere, che espone 100 statue di personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e della piccola Repubblica e 40 scene d'epoca ricostruite.

Passiamo ora a Pennabilli, che è il comune più a sud dell’Emilia Romagna. Così a sud che io credevo facesse già parte delle Marche...io e la geografia :)

Pennabilli, il comune più a sud dell'Emilia Romagna

Di qua sono passati gli Etruschi e i Romani, lasciando vestigia e importanti eredità culturali; più recentemente, Santarcangelo è stato il paese che ha ospitato il cantore dell'ottimismo Tonino Guerra che qui ha vissuto gran parte della sua vita. In questo paesino della Valmarecchia - dove ad ogni passo si può incontrare un segno tangibile lasciato proprio dal genio di Guerra - si trova Mateureka, ovvero il museo del calcolo: quattro piani di sale tematiche nelle quali viene ripercorsa la storia della matematica e del calcolo. I primi robot programmabili dividono lo spazio con i sistemi più moderni e con una suggestiva Sala dell’infinito...Nerd di tutta Italia, unitevi! 

Il Museo del Calcolo a Pennabilli: Matereuka

Santarcangelo di Romagna è un borgo che nel 2010 è entrato a far parte delle Cittaslow International,  il circuito delle piccole città del buon vivere. Se vi trovate in Riviera Romagnola considerate un piccola sosta-detour da queste parti! Il centro storico di Santarcangelo e molto carino: un posto a misura d'uomo, dove andare in bici e fermarsi a fare due chiacchiere con i locali...magari per farsi consigliare uno dei tanti ristorantini tipici e locande che impiegano i prodotti tipici del territorio per i loro manicaretti.

Per le vie di Sant'Arcangelo di Romagna

Qui si trova il Museo del Bottone, con più di 8500 esemplari cuciti su pezze appese ai muri, come fossero dei quadri: tante piccole opere d'arte, che da modeste diventano vere e proprie protagoniste. . A volere questo museo "dal basso" è stato Giorgio Galavotti, che dal padre ha ereditato una passione e la vecchia bottega del bottone. Tra il negozio e il magazzino cominciarono ad accumularsi piccole opere d’arte luccicanti.


1 commento:

  1. In effetti fino al 2010 Pennabilli era nelle Marche: solo che arrivare a Pesaro era lunghissima, e bisognava passare comunque per Riminiche si trova invece a una quarantina di chilometri in fondo alla valle Marecchia. Quindi con un lunghissimo iter insieme ai paesi vicini ha cambiato provincia e quindi regione Fausto Desalvo

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