Carràmba che sorpresa! Ovvero, quelle cose speciali che ogni tanto capitano ai viaggiatori...

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10 Comments
Nulla avviene per caso, ma tutto secondo ragione e necessità. 
Leucippo, Frammenti, V sec. a.e.c. ~


Ho Chi Minh City, l'altro ieri mattina.
Ci sono i soliti 32 gradi all'ombra e io sono seduta all'angolo della strada ad aspettare il mio smoothie al mango. Sbircio dal mio cappello di paglia e vedo arrivare una lambretta gialla. Si ferma, parcheggia a un metro da me, scende un biondino con gli shorts chiari.
L'avevo già visto passare per il quartiere un paio di giorni fa e mi aveva colpito per via della lambretta gialla fiammante, e perché sorrideva soddisfatto. "Questo è felice di essere qui in Vietnam, se la sta cavando bene" avevo pensato.
Lo osservo un po' meglio mentre si toglie il casco. Si gira, lo guardo negli occhi e mi viene un mezzo infarto...Non ci posso credere, Carràmba, direbbe RaffaellaIo lo conosco!

E' Tom, inglese dell'Essex. Nel 2009 ho vissuto con lui per un mese a Griffith, un'amena cittadina sperduta nell'Outback australiano, in una divertentissima share house, insieme ad altri coinquilini tedeschi e francesi. Eravamo tutti lì per la stagione della raccolta delle arance: sapevamo che a Griffith c'era lavoro. Lavoravamo insieme, vivevamo insieme, la sera si beveva una birra sul portico e si fumava un po'. Ricordi bellissimi...di quattro anni fa! Alla fine della stagione delle arance c'eravamo dispersi: Tom era partito con le tedesche, io ero rimasta ancora un po' a Griffith e di lui non avevo saputo più nulla...fino a ieri.

Mi alzo di scatto (divento anche tutta rossa a quanto pare) e con un paio di falcate mi paro davanti a lui per guardarlo bene. Ancora non ci posso credere che sia proprio lui.

No, Oddio, è proprio lui! Si ricorderà di me? Adesso gli faccio venire un mezzo infarto. Che faccio? Vado su qualcosa del tipo "hey, ma io ti conosco!" o su un classico "e allora, come stai? quanto tempo!". Invece no! Scelgo qualcosa di molto più buffo. Presa da una specie di sindrome di Stendhal mista al morbo del viaggiatore mi viene in mente il celebre Mr. Livingstone, I presume? e mi butto su quello.

Mi avvicino e gli dico "Is your name Tom P."? Lui sconvolto! "Yes, it is...who the f...are you"?
"I'm Elisa, from Griffith".
Cosa?
Sì, sono io.

Lui da buon inglese mi tende il braccio e fa per stringermi la mano: io gli sorrido e lui capisce che è proprio il caso di abbracciarsi. Così, un po' impacciati, ci abbracciamo e ce la ridiamo per mezz'ora. Io sono arrivata da poco, lui vive qui da quasi un anno. Ridiamo. Non ci si vede da quattro anni, siamo a Ho Chi Minh City e l'ultima volta che ci siamo visti eravamo nel deserto australiano, sapete com'è...

Qualche ora più tardi eccoci insieme a bere un sacco di birra e raccontarci un sacco di aneddoti improbabili, dai quattro angoli del mondo...


Chi è generalmente un viaggiatore? Un uomo che se ne va in cerca di un po' di conversazione in capo al mondo. ~ Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly, Disjecta membra ~


10 commenti:

  1. Ma che belloooooooooooo!!!!

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    1. Sì!! Bellissimo, emozionante e anche un po' incredibile...ma vero! :D

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  2. Immagino il momento :D
    Grazie per averlo condiviso... letto davvero con piacere!

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    1. Grazie a te Cristiano! Sono ancora un po' sulla scia di quell'emozione!

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  3. aaaaaaaaa che bella bellissimissima storia!!! Mi è capitato una volta è da farsi flippare il cervello :D

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  4. Incontri surreali, potrebbe andare anche bene come titolo del post, che dici ^^' .
    Splendido!! Davvero emozionante!
    Ma come mai Vietnam alla fine? Non ti eri innamorata di Edimburgo?

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  5. Sii Legione, un incontro surreale, come dici tu! Assolutamente surreale!
    La voglia di Oriente è sempre tanta: c'è molto da imparare qui...e allora siam venuti nel Sud Est Asiatico per svernare qui. Il Vietnam è una continua sorpresa: è un posto fantastico! Mi piace anche più della Thailandia!
    Ricordi bene: a Edimburgo ho lasciato un pezzo del mio cuore, e di sicuro ci ritornerò, in un prossimo futuro.
    Un bacio grande!

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  6. ahahah :) come si suol dire " IL DESTINO" alle volte eh :) cmq caspita, da una breve occhiata al tuo blog, complimenti per tutte le tue esperienze!! :)
    http://blogpercomunicare.blogspot.com/

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