Il cuore è dispari

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6 Comments
Mojimir Jezek, il cuore è dispari

Amo da sempre i numeri dispari, li trovo incredibilmente simili a me. Evocano imperfezione, incompletezza, e sono l'inizio di una promettente storia in divenire. 
Non sono divisibili. 
Non sono ordinati.
Sono l'eccezione ripsetto alla norma. Lo dimostra il suffisso deprivativo -dis che indica il processo inverso, una controtendenza, una differenza, un rovesciamento. I dispari sono un po' meno giusti, un po' meno accettabili dei pari. Per questo, molto più simpatici. 
Forse, anche un po' meno astratti.
La rude alchimia del sapere non li riguarda. 
Sono a-temporali, caotici e intemperanti, perché non si lasciano docilmente dividere a gruppetti di due. 
I numeri dispari sono, per loro stessa natura, incasinati, e bohémien.
Sono strofe senza rima, vallate senza eco, piccoli tonfi di caos enigmatico. Ma dal caos nascono cose bellissime. 
I fiori hanno petali dispari.
Le mani hanno un numero dispari di dita. 
L'infinito è dispari, perché uno.
Come il cuore.



6 commenti:

  1. Per i pitagorici era l'opposto. E mi hanno condizionato, perché alla mie mente piace funzionare per immagini. Perciò, io mi sento pari, una Diade e non una Triade :D

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  2. Affascinante! La tua visione e' da approfondire...Mettero' mano ai Pitagoroci.

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  3. Bella, chiara, simpaticamente vera e allo stesso tempo trasuda profumate emozioni e dona piacevoli vertigini morali.
    Semplicemente vibrante, mi piace.
    Tutto ciò sentendomi io dispari nel cuore e nella mente..
    Eccelli nel comunicare.

    Ezio(da TO)

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  4. Mio caro Ezio, da dispari a dispari, anche tu eccelli nel comunicare! E le vertigini morali, che bella immagine. A presto, ti aspetto.

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  5. ma lo "zero", il fascino del "fuori dalle etichette", dove lo mettiamo?! ^__^ ne pari ne dispari, semplicemente "zero".

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  6. Lo zero! Quasi un non-concetto, un'assenza, un "non"...

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