lunedì 25 giugno 2012

Qualcosa di personale

lunedì, giugno 25, 2012 10
Eccoci, con un po' di ritardo, a ringraziare la redazione di Torinostyle - nelle auguste persone di Muris, Giulia e Franz - per aver conferito a questo blog il Blog Award Backlog!


Le regole del premio prevedono che il vincitore pubblichi a sua volta un post scrivendo 10 cose su di sè e che segnali a sua volta dieci tra i suoi blogs preferiti. Un piccolo, grande premio virtuale tra bloggers che ha la funzione di far conoscere meglio queste realtà del web. Eccomi quindi a sparlare un po' su di me...


1. Non so resistere alla gentilezza di un sorriso.

2. Adoro vivere viaggiando ed esplorare, assaggiare, osservare...l'avventura per me è tutto! Sono stata sempre un po' avventurosa. Da piccola volevo fare la piratessa, e sono scappata dall'asilo, per la gioia di mamma e papà :-) Adoro perdermi nelle grandi metropoli: Tokyo, per esempio, o Sydney. Amore sconfinato. Di Torino, la mia città natale, mi mancano i vini, gli affettati, gli agnolotti del plin e i formaggi. E la pasta al forno della mamma.

3. Il mio trolley blu è il mio armadio! Sono diventata bravissima a farci star dentro tutto il mio mondo itinerante...mica facile, ma ci sono riuscita. In questo la tecnologia mi è stata di grande aiuto: evviva gli ebook readers e i tablets, servono eccome, a tutti i viaggiatori!

4. Adoro il mare, i suoi colori, i suoi tramonti. I suoi profumi, la sua magia e il suo senso di libertà senza confini. Nulla come il mare ha il potere di accendermi, di rendermi felice all'istante. Invidio ai gabbiani la loro capacità di volare da oceano a oceano, senza perdersi mai.

5. L'innocenza, la sincerità e la purezza mi affascinano: adoro gli animali, e spesso anche gli esseri umani, specie se non mi svegliano con il trapano alle sette di mattina. Odio la sveglia mattutina. 

6. Il mio film preferito è "La donna che visse due volte" di Alfred Hitchcock, bellissimo anche il libro da cui il film è tratto. Adoro leggere e ascoltare buona musica. Anche quella della natura. Adoro anche scrivere, ma questo già lo sapete.

7. Ho due tatuaggi. Una stellina sulla nuca e una frase, sul piede destro: "Libera, fortunata e pura" è il mio mantra, ed è proprio così che mi sento. A presto un terzo tatuaggio, sull'avambraccio sinistro.

8. Sono in viaggio dal 2007: ho vissuto in Australia, Giappone, a Istanbul e in Vietnam.

9. Ho un debole per gli asparagi, la rucola e i tartufi. Adoro le ostriche e i frutti di mare. Se potessi vivrei solo di questo. Non so resistere a un sorriso.

10. Da piccola, quando mi offrivano un dolce rifiutavo, e dicevo: "Se fosse possibile preferirei un'oliva". Al dolce spesso preferisco il salato. Ma non sempre.

Dulcis in fundo: Sono innamoratissimissima.

Ed ecco i blog che nominiamo, con estremo piacere!

1. Vivir Oriente
2. Oltre il cancello
3. Canti dalla periferia del mondo
4. Il canto delle sirene
5. Emigrante senza fissa dimora
6. 20134 Lambrate
7. lens & anything else
8. Moda per principianti
9. Riciclattoli
10. Piovono gatti

giovedì 21 giugno 2012

Un weekend a Santorini? Partiamo a Settembre!

giovedì, giugno 21, 2012 2
Santorini
La leggendaria isola dei tramonti, delle case bianche e blu affacciate a picco su un mare color del vino, le spiagge rosse e i vicoletti profumati di polpo alla griglia... Alzi la mano chi vorrebbe andarci a Settembre, per un romantico, strepitoso week-end


Quante mani alzate! - compresa la mia, dato che non ci sono mai stata e letteralmente scalpito dalla voglia di andarci! Perché? Per amarla, ritrarla e raccontarla a modo mio. Bene, ho una splendida notizia per voi: questo piccolo grande sogno potrebbe avverarsi. Come? Date un'occhiata qui sotto...

Il concorso
Lo staff di WeLoveSantoriniin collaborazione con MySantoriniHotels, organizza un succulento concorso per partire alla scoperta di Santorini.



Il premio
In palio un week-end nella Honeymoon Jacuzzi suite del BLUE DOLPHINS a Firostefani, uno dei punti più affascinanti dell’isola, con tanto di tramonto e vista mozzafiato sulla caldera del vulcano di Santorini! Che meraviglia vero? Io lo trovo spettacolare


Come si fa a partecipare
E' semplicissimo: diventate fan della loro pagina Facebook e seguite @WeLoveSantorini su Twitter;  lanciate quindi un bel tweet convincente, spiegando perché volete visitare Santorini e perché dovrebbero scegliere proprio voi! 

Non dimenticatevi di taggare i loro profili social utilizzando l'hashtag #whysantorini. Non siete su twitter? No problem, iscrivetevi ora: e già che ci siete seguitemi, mi trovate @chisanahoshi

Ecco il regolamento completo del concorso: c'è tempo fino al 30 Giungno! Io mi sono già lanciata con il mio tweet, eccolo!


Ora, aspetto di leggere il vostro! :D

mercoledì 20 giugno 2012

Personaggi, storie e luoghi del Salento

mercoledì, giugno 20, 2012 0
Oggi andiamo nel Salento, un luogo che ha fatto breccia nei cuori di chi vi si è avvicinato, che ha “tenuto” a sé chi ci è nato, come in un patto di sangue, con un fascino tutto nature


Un po’ di storiepersonaggi e luoghi salentini: ce li racconta Barabara Vaglio in questo guest post; le foto che vedete sono di Valeria Crescenzi, appena tornata dal Salento.

Ferzan Ozpetek
Partiamo da un regista italo-turco che si è confrontato con la Puglia alla ricerca di nuove ispirazioni, lontano, anche solo per poco, da Roma. Un po’ di smarrimento iniziale, un sentimento che miscelava emozione e paura, il nuovo come l’altro o lo straniero, il meno familiare.
Poi l’aggettivo "meravigliosa" e una condizione, derivata dall’incontro: folgorazione. Meravigliosa folgorazione, che arriva come un climax a sottolineare l’impennata di un sentimento, quella “levitazione” in aria prima non conoscibile. Il prodotto finale: il film Mine vaganti.


Ferzan Ozpetek è riuscito a scovare preziosi angoli nascosti, evitando di restituire una Lecce da cartolina: piazzetta Carducci; Villa Materdomini che ha ospitato la famiglia Cantone (sulla via per Monteroni); Casa Famularo, in via Paladini; un palazzetto del Cinquecento con una terrazza che affaccia su un giardino privato sovrastato da un monumentale esemplare di ficus magnolioide; Palazzo Tamborino; piazza Sant’Oronzo; la Masseria Ceppano, nell’agro di Otranto (un rudere tra gli ulivi); Punta della suina a sud di Gallipoli, dove è stata girata la scena di mare.

Edoardo Winspeare
Edoardo Winspeare è nato in Austria. Discende da un'antica famiglia originaria dello Yorkshire e trapiantata, dopo le guerre di religione, nel Regno di Napoli. I suoi familiari, a partire dal bisnonno Antonio Winspeare, si trasferirono definitivamente nel Salento nel 1869. È cresciuto a Depressa, una piccola frazione di Tricase in provincia di Lecce, nell'antico castello di famiglia. 

Il regno dei Winspeare è Depressa, un nome che restituisce l’immagine triste di una donna confinata e incupita da tristi pensieri, un nome che si rivela interessante e modellabile per le storie che vi si possono intessere. Depressus, non victus, il motto sullo stemma di famiglia Winspeare.


Edoardo, regista, sceneggiatore e attore italiano, racconta che da piccolo con il padre inventò una filastrocca: “Roma Roma caput mundi, sed Depressa secundi". Lui è indicato come “il portavoce”, motore o risultato di un Rinascimento in chiave barocca.

Racconta: "Il fascino di questa terra è quello di tutti i finis terrae: una vitalità e una luce uniche. Eppure, nonostante il grande fermento, ha prodotto pochi artisti di fama internazionale. Mi limiterei a citarne due: Vittorio Bodini e Carmelo Bene". Eppure folgoranti, anche se due.
Sostiene inoltre che il Salento non rischia di indossare le vesti del Chianti. Lì si puoi vivere senza parlare una parola d'italiano, in Salento invece devi conoscere anche il dialetto, perché c'è sempre qualcuno che ti chiede: "Comu stai? Favorisci qualche cosa?" - ovvero: "cosa posso offrirti?"

"C'è una lunga tradizione, nella nostra famiglia, legata ai luoghi, al perché si sta in un posto e che cosa si può fare per migliorarlo", tiene a sottolineare.

Carmelo Bene
Carmelo Bene, dicevamo. Attore, scrittore, regista teatrale e cinematografico, portatore di incandescenti “folgorazioni”, nuove teorie artistiche, ultimo genio creativo che recitava allo stesso modo nelle cantine, sulle torri, nei palazzetti dello Sport e tra gli ori e i velluti della Scala. Ha composto anche un poema, ‘l mal de’ fiori”, ovvero un'occasione per scoprire che cos’è veramente la poesia. 

Carmelo si è sempre ben guardato dal piacere alla gente, anzi spesso risultava decisamente antipatico e irritante con il suo atteggiamento da padreterno, una sorta di clown vizioso. “Era folle, completamente “pacciu”: questo si diceva di lui. La maschera di un genio che partì da Campi Salentina.



Claudio Procopio
Veniamo ad una storia di chi dal Nord è giunto al Sud e a noi si racconta. Inventore di giochi didattici e di società, musicista, compositore, scrittore, organizzatore di eventi, creatore di siti web, Claudio Procopio, 46 anni, milanese, è un "emigrante al contrario" che si è trasferito in Puglia, per seguire la moglie psicologa, accettando di buon grado anche il ruolo di "mammo".

Dalla sua storia cogliamo alcune massime, come quella sulla lentezza. Lentezza che a Milano è percepita come un problema perché nessuno ha tempo da dedicare agli altri e a Lecce è invece una risorsa, perché si traduce in attenzione, disposizione all'ascolto, calore umano. Ma i tempi dilatati hanno anche il loro risvolto negativo, per esempio nell'erogazione dei servizi.

Interrogato sulle "cose del Sud" di cui non potrebbe fare a meno, Claudio ci parla della bellezza: l'orizzonte con il sole accecante, la natura, il mare, i laghi… In Puglia c'è tutto. Ci sono posti ben tenuti come Lecce e Gallipoli, Maglie e GalatinaC'è Otranto.


Per par condicio, però, parla anche delle cose che del Nord gli mancano: l'apertura e l'interesse nei confronti delle novità. Infine, afferma con serenità che non ritornerebbe indietro, aggiunge che le condizioni per realizzarsi professionalmente oggi bisogna inventarsele a qualsiasi latitudine.
Abbiamo parlato un po’ del Salento e delle sue persone; passiamo alle sue risorse, altrettanto degne di nota.  

I Vini
Per dirne qualcuno: il Selva Rossa e il Patriglione, fil rouge di un itinerario enologico di grande spettacolo nel salentino diviso tra mare, cultura e shopping, lungo la Strada del vino


Il tour nelle terre del Primitivo e del Negroamaro può toccare la Cantina sociale di Salice Salentino e, a pochi chilometri, la cantina sociale Vecchia Torre di Leverano, dove viene prodotto il Leverano Doc (
medaglia d'oro a Vinitaly). Poi, la cantina sociale cooperativa Cupertinum, che per festeggiare i suoi primi 75 anni di vita ha prodotto un'etichetta Anniversario, ricevendo elogi ed encomi dalla stampa specializzata.



Le Storie
Un po’ di storie che, forse, raccontano meglio i posti: quelli che lasciano tracce, che ci conquistano, che assimiliamo a profumi e colori, che sono persone e luoghi d’incanto, limiti e grandezze. Ognuno di noi può scrivere la sua storia. Se vorrete restituircene una nuova dal Salento, non sarà che una ricchezza. Se vi interessa scoprire questa terra, per avere qualche idea su dove alloggiare, potete un'occhiata qui.



guest post di Barbara Vaglio
photo credit Valeria Crescenzi

sabato 16 giugno 2012

Ascoltare davvero

sabato, giugno 16, 2012 2

Quel giorno, Frank stette ad ascoltare. Forse fu per questo che mi piacque. Ascolta ancora nello stesso modo, anche dopo tutti questi anni. Con quell'espressione attenta che assume la gente quando vuole davvero capire che cosa sta dicendo l'interlocutore. Si vede che prova interesse. Non quell'ascoltare che è solo un tacere in attesa della prima occasione per intervenire nel discorso e mettersi a raccontare la propria storia.

da Se stasera sono qui, Catherine Dunne, ed. TEA, 2007, p.136

mercoledì 13 giugno 2012

Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse?

mercoledì, giugno 13, 2012 2
Conoscete questo mitico scioglilingua?


Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, 
ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti tu? 
No, io non mi disarcivescoviscostantinopolizzerei mai 
se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse!

Quand'ero piccola mio papà me lo recitava sempre, e mi piaceva un sacco questo fatto dell'arcivescovo di Costantinopoli che si disarcivestontantinopolizzava, qualsiasi cosa significasse!

Non vi dico che felicità: ho appena scoperto dov'è la casa dell'arcivescovo di Costantinopoli, qui a Istanbul!  Si tratta del leggendario Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, ovvero la cattedrale di Sant'Andrea Protocleto a Fener. 

Che meraviglia, che emozione: non vi dico la tentazione che ho di andare bussare alla sua porta per recitargli lo scioglilingua... Che dite, vado in missione? :-)

domenica 10 giugno 2012

L'astuccio trasparente d'un sospiro

domenica, giugno 10, 2012 0

Lo sai ched'è la Bolla de Sapone?
l'astuccio trasparente d'un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe' fasse cunnalà come se sia
dall'aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j'agnede incontro e la chiamò: - Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er celo, er mare, l'arberi, li fiori
pare che t'accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-

La bolla de Sapone je rispose:
- So' bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia...
Tutto quanto finisce in una lagrima de pianto.

~ Trilussa ~ 

giovedì 7 giugno 2012

Piccolo mondo antico tra bambini, cani e palloncini

giovedì, giugno 07, 2012 0
E' una caldissima giornata d'inizio estate e al molo di Findikli i bambini si divertono a fare il bagno nelle acque del Bosforo, lanciandosi in acqua insieme ai cani. 


Dal molo improvvisano una gara di tuffi, poi lanciano la pallina e i tre labrodor la recuperano a turno, la riportano sul molo con una scrollatina, ai piedi dei tavolini del piccolo bar abusivo. 


Il cameriere del bar abusivo intima ai bambini di andar via, andate a fare il bagno da un'altra parte! La mamma li difende, con voce ferma, questo è un molo comunale, facciamo quello che vogliamo! I clienti del bar si divertono a osservare la scena.


Passa il venditore di zucchero filato. Il carretto dei gelati suona la campanella. C'è anche la venditrice di  fiori gitani. 


Poco lontano c'è il tiro a segno sul mare, una fila di palloncini colorati da colpire con la pistola ad aria compressa. Chi li colpisce vince l'ammirazione degli astanti.


La bandiera della Turchia sventola altissima, stagliata su un cielo blu cobalto. Che strana atmosfera da fiera, da festicciola di piazza di una volta. Sembra che il tempo si sia fermato, in questo piccolo mondo antico. 

martedì 5 giugno 2012

Il biglietto aereo? Te lo rimborsa ChangeYourFlight

martedì, giugno 05, 2012 0
Cari viaggiatori indipendenti e turisti fai-da-te, rizzate le antenne: ho una magnifica notizia per voi. Vi è mai capitato di dover buttare via un biglietto aereo non utilizzato? Uno di quei biglietti che non possono essere cambiati o rimborsati, magari acquistato in rete con un'offerta a una tariffa vantaggiosa? A me è successo circa un milione di volte! Bene, da oggi, le cose potrebbero cambiare!


Da oggi c'è ChangeYourFlight, una startup con sede a Barcellona, che nasce da un'idea semplice ma geniale. L'idea è quella di fare da tramite tra i viaggiatori e le compagnie aeree per ottenere un rimborso parziale dei biglietti aerei non utilizzati, fornendo un servizio completamente gratuito


Come funziona? E' semplice: il viaggiatore impossibilitato a utilizzare il proprio biglietto aereo acquistato va sul sito changeyourflight.it, invia la propria richiesta compilando tutti i campi e richiede un rimborso del biglietto, compatibilmente con i parametri proposti (ad esempio, la cifra spesa e il periodo dell'anno). 

A questo punto sarà ChangeYourFlight a contattare direttamente la compagnia aerea: se la richiesta di rimborso verrà accettata il viaggiatore riceverà un buono sconto da utilizzare per il prossimo volo. Così, saranno tutti felici

In primis il viaggiatore, che vedrà rimborsato il suo biglietto che dava ormai per spacciato; poi, la compagnia aerea, che potrà rivendere il posto vuoto sul volo a un altro viaggiatore; infine la nostra startup, che tratterrà una commissione sul servizio. Un bell'esempio di business virtuoso


Al momento tra le compagnie partner di ChangeYourFlight si annovera solo Air One, ma presto altre compagnie italiane ed europee aderiranno a questo servizio. Noi speriamo davvero che si allarghi a macchia d'olio. 

Volete saperne di più? Date un'occhiata a questi video. Noi ci siamo davvero innamorati di ChangeYourFlight!

@elisachisanahoshi

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