Oggi la sento. Come si sente nascere una risata o una gioia, direttamente dalla parte più vera e fisica di noi che presiede alle emozioni. Oggi finalmente sento l'estate!
Tale stato d'animo si accompagna per me necessariamente al sole, a un cielo il più possibile azzurro. Il cielo, forse, funziona un po' come uno specchio, e il blu è il colore in cui preferisco vedermi riflessa. La gioia che sento oggi è palpitante, viva e senza argini. Arriva da un punto preciso e fisico, da quello che i greci chiamavano θυμός - la dimora dei sensi, del pensiero - situato alla bocca dello stomaco, non lontano dal cuore.
Questo tripudio di sensi spontaneo e profondo, dello stesso blu del nocciolo-anima che si specchia nel cielo, può accadere solo d'estate. Ne sono certa.
Quest'anno, più che mai, ho dovuto attendere che la stagione cambiasse. Qualcosa mi bloccava, mi teneva ancorata ai mesi appena trascorsi, così difficili e intensi, e per molti versi indimenticabili.