Se tu fossi...

Se tu fossi cane per te mi farei osso gramo
se tu fossi acqua di mare, navigherei il tuo flutto;
se tu fossi albero sarei usignolo sul tuo ramo
e se tu fossi noce mi farei gheriglio, per abbracciarti tutto.

ECH

Takashi Murakami in mostra a Londra

Si apre oggi alla Gagosian Gallery di Londra la mostra dedicata alle ultime opere di Takashi Murakami. L'artista made in Tokyo - visionario e talentuoso - reinterpreta con ironia lo spirito Ultra Pop della subcultura del Giappone contemporaneo. Dopo la celebrazione avvenuta nel 2010 con la grande mostra personale allestita a Versailles, ora lo scultore e designer (già stilista per la maison Vuitton...ricordate le sue margherite?) porta a Kings Cross i suoi ultimi lavori. Che non sono per tutti i palati, e certo non parlano il linguaggio del bon ton...


Se avessimo una seconda chance, amico mio

Verrò da te quando non mi aspetterai più.


Quando penserai a tutt'altro, con il volto rivolto chissà dove, io mi presenterò alla tua porta. Tu non mi riconoscerai, e mi lascerai entrare. Non saprai che sono io.

Senza aspettative, né nubi nel cuore, mi sorriderai. E io non ti dirò chi sono. Avrai fiducia in me, e io in te; rideremo molto, non ci saranno domande, nessuna recriminazione, nessuna promessa infranta. 
Ci racconteremo i sogni e gli incubi, e scopriremo che gli amici fanno spesso sogni simili.

Con il tempo riguadagneremo tutto quello che ora abbiamo perso. Otterrò la tua stima, incontrerò il tuo affetto. Dimenticati gli antichi dolori, le bugie, o alterne e insanabili controversie dell'anima, come acqua scorreremo via, sotto centinaia di ponti reali e immaginari.

Coglieremo fiori. Ci stupiremo di come ogni raggio di sole non assomigli all'altro e di come il futuro sia racchiuso in ogni goccia di presente. 

Tu non mi riconoscerai, non saprai nulla di me e di questa nostra seconda chance, io sì. 
Ma ti giuro, pur di riaverti, manterrò il segreto.

ECH

Istanbul Nessun dorma


Scende la sera con un soffio di vento dal mare, mentre il canto dei muezzin si insinua tra le tende della finestra socchiusa.

Istanbul non dorme. Questa è una caldissima notte di cosce e zanzare, come direbbe Ligabue. Chi non ha il beneficio dell’aria condizionata si gira e si rigira nel letto sfatto, beve mille bicchieri d'acqua e si concede una sigaretta notturna dietro l’altra, sospirando. Poi fa una doccia.

Gruppetti di ubriachi cantano canzoni alla luna, escono insieme da un locale, sottobraccio. Nessun dorma, nessun dorma, come nella Turandot. I fornelli dove abbiamo cucinato il bulghur sono ancora caldi, tutto è caldo, tiepido, anche le lenzuola, o l’acqua che vien giù dal rubinetto. 

Si spengono le luci, si accendono le lanterne. Ronzano i ventilatori.

La doppia vita degli oggetti

Avete presente quelle valigie démodé, scomode da trasportare - niente rotelle né manici ergonomici - del tutto inadatte agli standard moderni, alle rigide regole su peso e dimensione dei bagagli applicate dalle compagnie aeree e non solo? Le bellissime, colorate valigie di una volta, eleganti e stilose, che si trasformano in cassettiere e piccoli "armadi da camera"...

Tre ispirazioni per fare del bene a noi stessi


Non contare i tuoi nemici, il tuo tempo è estremamente prezioso.
Conta i tuoi amici, e in seguito conta su di loro.

~

Il nostro vero fallimento avviene 
quando rinunciamo a compiere ulteriori tentativi.

~

L'uomo può essere felice e sicuro 
solo quando il cuore sente
più velocemente di quando la mente pensi.

~ Sri Chinmoy ~

Mal d'Australia: Broome.

Il Mal d'Australia mi attanaglia. E' da un po' che non mi lascia e sono sua preda come lo sarei di un leone nella savana, o di un pescecane nell'oceano.

Sapevo che prima o poi sarebbe successo...quanto mi manca! E' che l'ho un po' trascurata. Per un sacco di tempo non ho ripensato alle mie avventure nei suoi meravigliosi spazi, ai colori e alla libertà che mi ha regalato. A quel senso di felicità semplice e completa, agli animali in libertà, alla natura più bella che esista al mondo. E allora ho deciso di ripercorrerla un po', partendo da Broome, su al nord ovest, nel Kimberly, da un tramonto con barca a vela - sembrava uscita da un sogno - che abbracciava tutti i toni dell'arancione, nella splendida cornice di Cable Beach.

Fino al nocciolo (non quello nucleare)

Oggi la sento. Come si sente nascere una risata o una gioia, direttamente dalla parte più vera e fisica di noi che presiede alle emozioni. Oggi finalmente sento l'estate!


Tale stato d'animo si accompagna per me necessariamente al sole, a un cielo il più possibile azzurro. Il cielo, forse, funziona un po' come uno specchio, e il blu è il colore in cui preferisco vedermi riflessa. La gioia che sento oggi è palpitante, viva e senza argini. Arriva da un punto preciso e fisico, da quello che i greci chiamavano θυμός - la dimora dei sensi, del pensiero - situato alla bocca dello stomaco, non lontano dal cuore.

Questo tripudio di sensi spontaneo e profondo, dello stesso blu del nocciolo-anima che si specchia nel cielo, può accadere solo d'estate. Ne sono certa.

Quest'anno, più che mai, ho dovuto attendere che la stagione cambiasse. Qualcosa mi bloccava, mi teneva ancorata ai mesi appena trascorsi, così difficili e intensi, e per molti versi indimenticabili.

Come in un film...

La passeggiata di stasera, per le strade di Galata baciate dall'ultimo sole, ha avuto come sfondo un tramonto viola, come quelli che si trovano descritti nelle Mille e una notte. Non avevo mai visto nulla di simile. Tra il canto sommesso dei muezzìn, mi sono sentita come in un film.

Benvenuti nel magico Zanzu-Wolrd!



Direttamente da Catania, città non solo bellissima, ma anche piena di energia creativa e giovani artigiani pieni di manualità, arrivano le Zanzu Sisters! Chi sono? Due sorelle che, dalla loro bottega, sfornano bijoux e accessori, tutte creazioni originali al 100%, ispirate e romantiche, con un tocco magicamente retrò. Lo confesso: mi sono innamorata soprattutto della loro ultima collezione! 


Da dove nasce questa ispirazione delicata e spiritosa? E tutto questo romanticismo? 

Ai creatori di ricordi


I brutti ricordi non si rinnegano.
Li si caccia via, lontano, e poi si brinda alla loro scomparsa
e non si brinda mai da soli,
pena l'amarezza.

Ho preso a voler bene, a rispettare ogni ricordo,
specie quelli che ho lasciato cadere, o dimenticato:
e li amo proprio perché li ho lasciati andar via.

Un presente felice, sarà un futuro buon ricordo:
sbarazzati dei nemici e poi addenta frutti zuccherini,
circondati di anime belle, grandi finestre, banchetti saporiti e natura giuliva;
via dal quel bagno di fiele che sono le trappole del passato,
che ci attanaglia perché non ci appartiene più

Siamo quello che vogliamo ricordare

Il resto è fiele, da lasciar scorrere verso l'oblio.

ECH

Dall'ode all'Usignolo di John Keats, una notte

...tenera è la notte,
e forse la Regina Luna è sul suo trono,
con a grappoli intorno tutte le sue Fate stellari;
ma qui non c’è luce alcuna,
fuor di quanta dal cielo con le brezze spira
per verdeggianti tenebre e sinuose vie di muschi.

Henry Matisse, Icaro

Il fotoromanzo: Sono Davvero Felice

Provate a immaginare un gruppo di amici che si raccontano le vicendevoli sventure, particolari piccanti compresi; immaginate ora i protagonisti di tali racconti che all'improvviso prendono vita, colorati e imparruccati, ricchi di pathos e imprevedibili, in bilico tra avventure inenarrabili e intricatissime.... Non ci riuscite

La Fantasia è il belletto della Realtà
Ci è riuscito invece benissimo Livio Robaldo, caro amico di vecchia data, che con spirito istrionico e moderna ispirazione picaresca ha sceneggiato e impersonato un'ampia e assortita galleria di personaggi che hanno animato, nel bene e soprattutto nel male, una decade di racconti di vita dei suoi amici. Quei personaggi improbabili che come meteore sono passati e hanno causato scompiglio nelle nostre vite - anche se solo di riflesso - Livio li ha studiati, ha dato loro corpo e voce. Partendo dalla realtà ha costruito trame intricate e salaci, svelato altarini e trovato corrispondenze nascoste agli occhi degli stessi protagonisti, per poi catture il tutto tra le pagine di un fotoromanzo, da lui interamente diretto a interpretato: ed ecco a voi, Sono Davvero Felice!

La Signora Spumonti in Sono Davvero Felice

Il fotoromanzo
Rispolverando la tradizione tutta italiana del fotoromanzo, riveduta e aggiornata, Livio ha impersonato querule fanciulle in sovrappeso, mafiosi e "sciure" in pericolo, azzeccagarbugli e profittatori, con incursioni nella farsa boccaccesca (anch'essa di solida tradizione italica) e nel soprannaturale. Così, tra colpi di scena e intrighi en travesti, il racconto ci accompagna per 80 tavole, più una introduzione dell'autore, che in un'accorata apostrofe avverte i suoi lettori: 

Se prediligi la velata ironia e il motto arguto alla giovialità sboccata, forse non dovresti davvero leggere oltre...

Sono Davvero Felice si può leggere on-line qui! E noi, senza dubbio alcuno, vi consigliamo di farlo!

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