mercoledì 28 novembre 2012

Regalatevi Istanbul con i voli di Expedia

mercoledì, novembre 28, 2012 0
Siete mai stai a Istanbul? No? Beh, allora è proprio tempo di rimediare!
Oggi vorrei proprio mettervi un po' la pulce nell'orecchio e segnalarvi un'ottima opzione per regalarvi una delle città più belle del mondo: i voli di Expedia per Istanbul.

~ Istanbul door, quartiere di Galata ~


Istanbul e il Bosforo d'inverno
Il Bosforo, d'inverno, si colora d'argento, e un vento profumato di salsedine si mischia al profumo del chay e delle spezie. Una città splendida in ogni stagione - come dico sempre - ma particolarmente fascinosa in inverno. Il ponte dell'8 dicembre si avvicina, perché quindi non approfittarne?

~ Moschea del Dolmabahce e scorcio del Bosforo, Kabatas ~

Volare a Istanbul
Per volare a Istanbul potete prenotare il vostro volo con Expedia, che vi aiuterà a trovare offerte last minute e voli a prezzi convenientissimi. Un esempio? I voli Roma Istanbul, da Roma Fiumicino all'aeroporto Internazionale Ataturk: Expedia offre un servizio ottimo e biglietti scontati per molte compagnie aeree che operano collegamenti diretti o con scalo, con offerte sui voli e nuove promozioni quasi ogni giorno.

Che fare a istanbul
Le cose da fare in città sono davvero tante: avrete l'imbarazzo della scelta. Se invece cercate un posticino speciale dove pernottare potete provare con Roomorama, oppure, c'è il bellissimo B&B della mia amica Adri. Istanbul vi aspetta!

~ B&B casa dell'Adry, Aksaray ~
Post sponsorizzato

venerdì 16 novembre 2012

Ho Chi Minh city: good morning, Vietnam!

venerdì, novembre 16, 2012 7
Good morning dal Vietnam, anzi, buonasera! Eccomi a scrivere un post per salutarvi, un update da dove mi trovo ora, dato che il tempo qui davvero vola.

~ I colori del tramonto nel District 1, dove vivo ~
Sono a Ho Chi Minh City, Vietnam, arrivata da una settimana circa, e vi posso anticipare una cosa: questo posto è incredibile.

Non sapevo bene che cosa aspettarmi dal Vietnam, né da questa città di cui in giro avevo trovato poche informazioni. Per quello che ero riuscita a sapere, mi aspettavo un posto incasinato, congestionato dal traffico, una grande metropoli un po' grigia. Ed è quasi tutto vero. Io amo le metropoli, come sapete, ma il punto è: questo posto non è per niente grigio e ha un gran carattere. Uno spirito suo, e molti tocchi di eleganza post coloniale. E i vietnamiti mi stupiscono ogni giorno di più per la loro estrema acutezza, la loro gentilezza, il loro incredibile senso pratico. Gente che ama uscire, divertirsi, mangiare bene e ballare al parco con gli amici. Qui nei parchi si fa ginnastica e tai chi al mattino, si passeggia durante il giorno e la sera si balla. WOW.

~ Horel de ville de Saigon, city center ~
Ho Chi Minh City, che conta circa 8 milioni di abitanti, e non è la capitale del Vietnam. La capitale è Hanoi, su al nord, dalle parti della Cina: lassù - mi hanno spiegato - la gente è un po' più chiusa e diffidente verso gli occidentali. Qui siamo al sud del paese e si respira un'aria rilassata e godereccia.

Rilassata e insieme folle, congestionata dal traffico, frenetica e iperattiva: ci sono in giro circa 4 milioni di motorini (uno ogni due abitanti!) che nell'ora di punta si riversano tutti insieme per le vie.

~ Al semaforo ~
L'impatto è incredibile, inimmaginabile, quasi indescrivibile. Un mare, una fiumana straripante di motorini multicolori che sfrecciano in ogni direzione: sembrano tanti pesci variopinti che nuotano impazziti in un acquario, insieme a un numero imprecisato di biciclette e risciò.

~ Rush hour ~
Non è raro vedere motorini carichi all'inverosimile: 2, 3, fino a 5 persone. Ieri ho visto un'intera famigliola sul motorino, bebé nella culla compreso, caricato sottobraccio come un fagotto! Nessuno si stressa, tutti prendono il traffico così come viene, pochissimi clacson e molti volti sorridenti, senza troppa fretta. Paradossale.

~ Tutti a casa da scuola, in motorino con la nonna ~
Qui non ci si annoia un attimo: si mangia a tutte le ore, ci sono un sacco di cose da fare, spettacoli teatrali cui andare, compreso quello delle marionette d'acqua, me ne hanno parlato e io non vedo l'ora di andarci. Colpisce anche la commistione di moderno e antico: sono stata al cinema a vedere Skyfall (stupendo) ed era tutto supermoderno, un vero gioiellino. Mi ha colpito il fatto che a due minuti dalla fine il 30% della gente abbia abbandonato la sala, prima che il film terminasse. Ho chiesto perché e mi è stato spiegato che era per "recuperare il motorino senza far la fila!". Le dure leggi del traffico in città.

~ Skyfall e Daniel Craig a Ho Chi Minh City, novembre 2012 ~
Comincio a capire che lo stile di vita del vietnamita medio nel 2012 è buono, l'economia in crescita e che in città tutti parlano inglese. Si lavora duro e in giro ci sono povertà e semplicità, certo, ma non è certo un paese arretrato: è un paese in crescita, in cerca di riscatto, pieno di voglia di fare. Un paese da tenere d'occhio: anche per questo sono felice di essere qui.

~ Coconut juice :-) ~
Ho tante cose da dire e cercherò di farlo a poco a poco, per presentarvi al meglio di questa città ingarbugliata, inedita e godereccia. Un esempio? Il suo cibo meraviglioso! Pesce ottimo, grigliato per la via dalle mani esperte delle giovani cuoche vietnamite: costa pochissimo ed è squisito, a dir poco...

~ Ret mullet, gamberi e frutti mare alla griglia, Night Market ~

domenica 11 novembre 2012

Sciogliersi al sole, come le nevi del Kilimangiaro

domenica, novembre 11, 2012 2
In Italia è stato distribuito in sordina, io l'ho appena visto sull'aereo, in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur: Les Neiges di Kilimandjaro (le nevi del Kilimanjiaro) è un film bellissimo e speciale, diretto dal regista francese Robert Guédiguian.


A metà tra una canzone pop e un romanzo popolare, il film racconta con semplicità la storia di una coppia di coniugi di mezza età che subisce un furto, e di come la loro vita - e quella della loro grande famiglia - cambierà per sempre. Di quanto siamo complicati e delicati i rapporti umani, le dinamiche della società in cui viviamo. Chi sono i cattivi, chi i buoni? Quali le eredità umane e ideologiche che ci ha lasciato la passata generazione, quella dei nostri genitori? Che cosa rimane? 

Resta una grande, struggente umanità. Un gesto generoso con cui salvarsi, per guardare con speranza e felicità al futuro: un sorriso che non si scioglierà al sole, come le nevi del Kilimangiaro. Il titolo richiama l'omonima canzone, celeberrima in Francia, che a sua volta ricorda il titolo di uno dei più bei racconti di Ernest Hemingway.


Un film che è un poema delicato e fortissimo, ispirato al Poème des pauvre gens di Victor Hugo: perché Guédiguian è un regista sincero e ispirato.

Sa dirigere i suoi attori di sempre, raccontare una storia come nessun altro. Lavora con loro da trent'anni, sono i suoi amici di una vita. E' nato a Marsiglia ma è di origini armene, come si evince dal cognome: come tutti quelli che finiscono in "ian". Me lo ha raccontato lui stesso, qualche anno fa, quando ho avuto la fortuna di conoscerlo e fargli da interprete durante un festival. 


Altissimo e ombroso, mi ha raccontato della sua strepitosa prima attrice: sua moglie, Ariane Ascaride. Bellissima, generosa, orgogliosa del suo cognome da trovatella, cresciuta orfana nei sobborghi di Marsiglia, eppure forte come una quercia... Ne parlava con quieta ammirazione, tanto che solo a pensarci mi viene la pelle d'oca. 

Qui la vedete in Marius et Jeanette (film stupendo con cui ha vinto il premio César, nel 1997) e in Marie-Jo et ses deux amours (2002). Se non li avete visti, non perdeteveli. Guardateli tutti, sono film speciali, veri, vissuti. Guédiguian è un grande maestro del cinema del nostro tempo. Non perdetevi il suo sguardo sul mondo.

@elisachisanahoshi

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